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Nutripuntura agopuntura senza aghi

Nutripuntura - Agopuntura senza aghi | Nutrizione Endocellulare

Allo stato attuale la nutripuntura utilizza 38 diverse formulazioni di oligometalli, realizzate in piccole compresse masticabili, in grado di interagire su 33 sistemi d'organo, tenendo conto della diversità tra la donna e l'uomo, essendocene 5 femminili e cinque maschili, e di due formulazioni, adatte al riequilibrio generale denominate lifase e profase o anche nutri yin e nutri yang.

Non esistono nel modo più assoluto controindicazioni all'uso di questi oligometalli. Possono essere assunti da bambini e da donne in gravidanza e sono disponibili in Farma Point Srl, commercializzati come complementi nutrizionali. È possibile associarli a qualsiasi terapia in corso senza che si vengano a creare interazioni in quanto agiscono sul substrato elettromagnetico dell'organismo e in alcun modo nel settore biochimico proprio della comune farmacologia.

La nutripuntura offre senza dubbio una notevole possibilità di intervento finalizzata al riequilibrio funzionale e metabolico dell'organismo e può essere a tutt'oggi considerata una metodica di regolazione rivolta al sistema psico-neuro-endocrino-immunologico per il benessere e la salute.

La Nutripuntura (nutrizione endocellulare) quindi, è la disciplina medica complementare che nasce dalle ricerche sulle relazioni fra gli oligoelementi e i circuiti di comunicazione del corpo umano, chiamati meridiani, normalmente utilizzati in Agopuntura.

Una tecnica energetica innovativa

Può essere definita una innovativa "tecnica energetica" che utilizza associazioni complesse di oligoelementi, definiti anche "complementi informazionali", in grado di stimolare ed equilibrare le correnti vitali del corpo. Non rappresenta una "terapia alternativa" bensì uno strumento che integra la "medicina e la psicologia energetica" in grado di offrire a ciascuno di noi un migliore stato di salute e benessere.

Storia e diffusione

Nata in Francia intorno alla fine degli anno '80 del secolo scorso, è stata via via perfezionata dal Dott. Patrick Veret, che tutt'ora continua nella sua opera di ricerca del misterioso sistema di comunicazione energetico del corpo umano. Attualmente è diffusa in America, Canada, Francia ed Italia, dove molti medici e operatori della salute, sensibili al bisogno di migliorare il benessere e sostenere la vitalità globale, la utilizzano con successo.

La Nutripuntura, scoperta e messa a punto in circa trent'anni di ricerca personale da un medico francese contemporaneo, il dott. Patrick Veret, si presenta come la più moderna e complessa metodologia finalizzata al riequilibrio funzionale ed al mantenimento del benessere nell'uomo, nella sua complessità psico-neuro-endocrino-immunologica.

Per comprenderne però l'intrinseco valore in termini di applicazione e di risultati, in parte noti ed in gran parte ancora da esplorare, è indispensabile soffermarci su alcune recenti acquisizioni della ricerca scientifica che possono far comprendere la complessità della realtà psico-fisica umana.

Il complesso sistema di comunicazione cellulare

Nutrire tutti i giorni il corpo umano significa nutrire 60.000 miliardi di cellule, fornendo loro tutti i nutrienti specifici e necessari al loro metabolismo che, in condizioni di normalità, si esprime in circa 500.000 reazioni biochimiche. Ma questa è la cosa più semplice. Ci sono poi centinaia e forse migliaia di molecole diverse che portano messaggi tra le cellule, ci sono scambi intensi e continui tra il sistema nervoso, il sistema ormonale ed il sistema immunitario.

I sistemi di comunicazione

  • Sistema nervoso: utilizza neuromodulatori (noradrenalina, dopamina, serotonina, acetilcolina), neurotrasmettitori (glutammato, glicina, gaba), neuropeptidi (CRH, TRH, GnRh), neurormoni (ossitocina, vasopressina)
  • Sistema immunitario: comunica tramite citochine (interleuchine, interferoni) e chemiochine (prostaglandine, leucotrieni)
  • Sistema endocrino: utilizza ormoni sessuali, tiroidei, della crescita

La noradrenalina è prodotta anche dalle ghiandole surrenali insieme al cortisolo, definito l'ormone dello stress; il CRH viene rilasciato dall'ipotalamo ed anche dalle cellule immunitarie; la massima concentrazione della serotonina non si ha nel cervello, bensì nell'addome; le cellule adipose sono capaci di produrre citochine infiammatorie mentre gli ormoni sessuali vengono prodotti anche dalle cellule del sistema nervoso.

Tutte queste molecole altamente specifiche e complesse rappresentano gli elementi di un linguaggio che, pur nelle sue specificità locali, è comune in tutto il "sistema uomo" e che si esprime attraverso un complesso network o rete di comunicazione.

La dimensione elettromagnetica della vita

Tessuti ed organi molto diversi (basti pensare al cervello, al fegato, alla pelle) convivono nello stesso organismo e ne formano una unità funzionale estremamente complessa.

La ricerca scientifica più recente cerca il principio unitario nella comunicazione interna tra gli organi che si svolge attraverso un complesso sistema di molecole diverse che interagiscono tra loro. Ci dobbiamo però chiedere se questo sistema sia il solo, ma soprattutto, se sia in grado di gestire da solo il sistema di comunicazione fra le singole cellule, gli organi, gli apparati, coordinandone le innumerevoli funzioni sia all'interno che all'esterno del corpo in relazione agli stimoli esterni e ai processi di adattamento all'ambiente.

Le proprietà elettriche delle cellule

Le conoscenze attuali mostrano che a livello cellulare non tutti i componenti molecolari hanno le stesse proprietà elettriche. Le sostanze più conduttrici sono i sali, come i sali di calcio, di magnesio, i fosfati, il cloruro di sodio, i carbonati. Le sostanze più isolanti sono invece rappresentate da composti organici come la miosina.

Questi insiemi non sono distribuiti a caso, ma disposti in modo particolare creando all'interno della cellula dei campi elettrici che interferiscono sul potenziale elettrico di specifiche molecole. La superficie interna delle membrane cellulari è più elettronegativa della superficie esterna e questa differenza genera un potenziale di membrana che va da -40 mV, per i fotorecettori, a -90 mV secondo i vari tipi di cellule.

La cellula vivente può dunque essere considerata come un generatore elettrochimico, cioè un dispositivo che permette di produrre dell'energia elettrica partendo da reazioni chimiche.

L'equilibrio biochimico e l'equilibrio elettrico sono dunque interdipendenti. Tutte le comunicazioni intercellulari, e la stessa comunicazione tra i vari organi e apparati, non possono essere spiegate unicamente in funzione di scambi biochimici, perché quest'ultimi inducono anche specifiche modificazioni elettriche delle membrane e conseguenti modificazioni dei campi elettromagnetici.

Tutto l'organismo è dunque percorso da correnti elettriche che generano complessi campi magnetici che sono parte integrante della realtà dell'essere vivente che va oltre la struttura molecolare biochimica. Questi campi elettromagnetici animano gli esseri viventi e scompaiono al momento della morte.

La comunicazione elettromagnetica intercellulare

Fin dagli anni '70 del secolo scorso alcuni ricercatori hanno studiato e messo in evidenza la comunicazione intercellulare attraverso informazioni elettromagnetiche. L'azione dello spettro luminoso e dei ritmi nictemerali influenza l'equilibrio immunitario ed endocrino dell'organismo.

Altri studi hanno portato alla dimostrazione che tutti i sistemi viventi sono in grado di generare onde elettromagnetiche con caratteristiche di lunghezza d'onda simile a quella della luce, denominate emissioni fotoniche.

La conclusione di queste ricerche è la seguente: le cellule viventi emettono dei segnali elettromagnetici di tipo "laser" che costituiscono un "linguaggio intercellulare", assai più complesso del linguaggio biochimico, utilizzando campi d'onda coerenti.

Questo approccio di ricerca, benché incontestabile, è molto spesso ignorato perché difficilmente interpretabile. In effetti tali circuiti e sistemi di informazione non sono obbiettivabili anatomicamente in quanto sono rappresentati da correnti elettromagnetiche indotte dall'attività cellulare.

I meridiani: dalla Medicina Tradizionale Cinese alla scienza moderna

Molti e molti secoli orsono, quasi cinquemila anni fa, in Cina si è venuta a formare nel corso del tempo una "conoscenza" basata sull'osservazione dell'uomo che ha portato alla costituzione di un immenso patrimonio di "ricerche empiriche" e alla scoperta di modelli che potessero interpretare la complessità delle funzioni vitali dell'uomo e potessero offrire la possibilità di interagire con esse.

Il nucleo fondamentale della teoria che sta alla base della MTC e dell'Agopuntura risiede nella "teoria" della circolazione dell'"energia vitale" all'interno del corpo, regolata da precise leggi, in armonia con il sistema delle stagioni e con la legge dei cinque elementi.

Possiamo oggi pensare, senza difficoltà, che queste "correnti vitali" non rappresentino altro che le correnti elettromagnetiche generate dall'attività metabolica cellulare che percorrono il corpo umano seguendo specifici "canali", detti anche "meridiani", il cui decorso è stato da molti secoli individuato e tramandato fino ai nostri giorni.

Che i "meridiani" costituiscano realmente un sistema elettromagnetico è stato recentemente dimostrato da un gruppo di ricerca americano che è riuscito a "fotografarli" utilizzando complesse apparecchiature basate sull'impiego di rilevatori di campo magnetico realizzati con superconduttori a temperatura prossima allo zero assoluto.

È stato anche dimostrato che l'agopuntura, stimolando specifici punti cutanei periferici, induce modificazioni elettromagnetiche visibili con tecniche PET e RMf, nonché modificazioni biochimiche determinabili attraverso normali esami di laboratorio.

Il ruolo fondamentale dei metalli

Il dott. Patrick Veret, profondo conoscitore dell'agopuntura, in oltre ventanni di ricerche personali sulle relazioni intercorrenti tra "energia" e "materia" è riuscito intorno agli anni '90 del secolo scorso a mettere a punto una serie di composti, definiti "nutrizionali endocellulari", a base di oligometalli e oligoelementi, in grado di trasmettere specifiche "informazioni" elettromagnetiche all'organismo umano.

Questa geniale scoperta trova le sue origini nelle intrinseche proprietà dei "metalli" e nel loro ruolo fondamentale in rapporto all'evoluzione della materia vivente ed in particolare delle cellule.

I metalli nell'organismo

I metalli impregnano il regno vegetale e animale a tutti i livelli della loro struttura biochimica. La loro presenza permette lo svolgimento d'innumerevoli reazioni enzimatiche:

  • Carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto: ruolo strutturale fondamentale
  • Calcio: presente nell'osso, interviene nella contrazione muscolare e trasmissione nervosa
  • Fosforo: costituzione membrane cellulari, metabolismo glucidi e lipidi
  • Potassio: ione intracellulare, trasmissione impulsi nervosi
  • Ferro: componente dell'emoglobina, trasporto ossigeno

Tutta la costituzione e la trasformazione del corpo è legata alla presenza di enzimi, speciali proteine codificate dal DNA, capaci di favorire complesse reazioni biochimiche che possono avvenire soltanto in presenza di specifici metalli detti co-enzimi.

Metalli e DNA

Altre ricerche intorno agli anni 60' hanno potuto dimostrare che esistono dei metalli fissati all'interno della doppia elica del DNA e, in particolare, si è visto che ad essa erano particolarmente legati il manganese, l'oro, lo stagno, l'argento, il rame, il nickel, l'antimonio, il cobalto, il mercurio, il piombo, il ferro e lo zinco.

Un DNA "standard" in laboratorio non si apre mai a temperature inferiori ai 90°C mentre, se contiene ioni rame, si apre a soli 37°C. La sequenza di DNA è come una serratura di cui il metallo è la chiave.

Sembra che il numero dei recettori per i metalli a livello dell'eterocromatina costitutiva sia nell'ordine di una dozzina e che ciascun recettore funzioni con un metallo particolare.

L'informazione elettromagnetica degli oligometalli

Ogni molecola presenta due aspetti fondamentali: uno legato alla sua formula chimica ed alla sua possibilità di combinazione con altre molecole, l'altro alla sua informazione elettromagnetica. Questo spiega l'azione catalitica di un metallo a dosi estremamente basse ma tuttavia sufficienti a indurre una reazione enzimatica.

Grazie agli studi fatti da Lakovsky, a partire dagli anni trenta del secolo scorso, sui circuiti metallici oscillanti, è stato possibile capire che per indurre modificazioni enzimatiche non era necessaria la presenza del metallo stesso in quanto sostanza, ma la sua sola informazione elettromagnetica.

Lo studio clinico dell'impatto degli oligometalli è di fatto basato sulla risposta dell'organismo ad una informazione oligometallica. Questa ricerca ha consentito al dott. Patrick Veret di verificare le risposte dell'organismo alla sollecitazione qualitativa (elettromagnetica) dell'informazione di oligometalli in debole concentrazione e di dimostrare che oligoelementi in concentrazione infinitesimale hanno un impatto sull'organismo non legato alla loro massa ponderale ma alla loro informazione.

Sulla base di lunghe ricerche è stato possibile mettere a punto una serie di composti, a base di oligometalli in grado, una volta somministrati, di interagire attraverso un sistema di informazione elettromagnetico e di catalizzatori enzimatici, su specifici organi e sistemi d'organo riequilibrandone l'aspetto funzionale attraverso un meccanismo di regolazione.

Metodologie di utilizzo

L'impiego della nutripuntura si avvale di due metodologie:

1. Metodologia associativa

Più semplice, in cui si usa lifase e profase in associazione ad altri complessi di oligometalli (denominati nutri seguiti da un numero progressivo da 1 a 38) specifici per organi in particolare o sistemi (meridiani).

2. Metodologia sequenziale

Più complessa, utilizza la somministrazione in serie di cinque tipi diversi di oligometalli in sequenza progressiva, in grado di trasmettere all'organismo un'informazione più profonda, in armonia con le leggi della circolazione delle energie e con la legge dei cinque elementi.

Non esistono nel modo più assoluto controindicazioni all'uso di questi oligometalli. Possono essere assunti da bambini e da donne in gravidanza. È possibile associarli a qualsiasi terapia in corso senza che si vengano a creare interazioni in quanto agiscono sul substrato elettromagnetico dell'organismo e in alcun modo nel settore biochimico proprio della comune farmacologia.

I 38 Nutri: proprietà e aree di efficacia

  1. Del dono (correnti vitali delle arterie)
  2. Dell'equilibrio posturale (correnti vitali del cervelletto)
  3. Della potenza (correnti vitali dei capelli)
  4. Del ritmo proiettivo (correnti vitali del cuore)
  5. Dell'organizzazione (correnti vitali del colon)
  6. Della sessualità maschile (correnti vitali del pene)
  7. Della sessualità femminile (correnti vitali della vagina)
  8. D'integrazione cognitiva (correnti vitali della corteccia cerebrale)
  9. "Sorgente" (correnti vitali delle surrenali)
  10. Dell'azione (correnti vitali dello stomaco)
  11. Di attivazione metabolica (correnti vitali del fegato)
  12. Dell'istinto (correnti vitali dell'ipotalamo)
  13. Delle scelte (correnti vitali dell'intestino tenue)
  14. Della virilità (correnti vitali del pomo d'Adamo)
  15. Di espressione del Sé (correnti vitali dei linfatici)
  16. Del movimento (correnti vitali dei muscoli)
  17. Della strutturazione (correnti vitali delle ossa)
  18. Della trasformazione (correnti vitali del pancreas)
  19. Del tatto (correnti vitali della pelle)
  20. Del respiro e dell'elasticità (correnti vitali dei polmoni)
  21. Di ancoraggio e realizzazione maschile (correnti vitali della prostata)
  22. Della sicurezza (correnti vitali dei reni)
  23. Della rappresentazione (correnti vitali della retina)
  24. Meridiani della femminilità (correnti vitali del seno)
  25. Dell'ispirazione (correnti vitali dei seni nasali)
  26. Di conduzione motoria (correnti vitali del talamo)
  27. Del tempo (correnti vitali della tiroide)
  28. Di ancoraggio e realizzazione femminile (correnti vitali dell'utero)
  29. Della ricettività (correnti vitali delle vene)
  30. Di regolazione metabolica (correnti vitali della cistifellea)
  31. Della vigilanza (correnti vitali della vescica)
  32. Dello sguardo (correnti vitali della vista)
  33. Di orientamento spaziale (correnti vitali del Concezione)
  34. Di orientamento spaziale (correnti vitali del Governatore)
  35. Di attivazione nervosa femminile (correnti vitali del Maestro del cuore femminile)
  36. Di attivazione nervosa maschile (correnti vitali del Maestro del cuore maschile)
  37. Di regolazione nervosa femminile (correnti vitali del Triplice riscaldatore femminile)
  38. Di regolazione nervosa maschile (correnti vitali del Triplice riscaldatore maschile)

LIPROFASE: per sostenere la dinamica degli scambi cellulari.

Conclusioni

La Nutripuntura, un'agopuntura "senza aghi", utilizzando e perfezionando le conoscenze delle leggi che regolano la circolazione delle "energie", si propone dunque come la più moderna tecnica di regolazione delle correnti vitali stimolando l'organismo a ritrovare il suo equilibrio in favore della salute e del benessere.

In alcun modo può essere considerata una "terapia" in quanto non si oppone alla patologia, ma offre un aiuto indirizzato alla restituzione di un equilibrio di salute in funzione di un miglioramento dei sistemi riparativi e di autorigenerazione cellulare.

La nutripuntura offre senza dubbio una notevole possibilità di intervento finalizzata al riequilibrio funzionale e metabolico dell'organismo e può essere a tutt'oggi considerata una metodica di regolazione rivolta al sistema psico-neuro-endocrino-immunologico per il benessere e la salute.