0

I disturbi legati alla Sindrome Premestruale

I disturbi legati alla Sindrome Premestruale

La sindrome premestruale accompagna molte donne nei giorni che precedono il ciclo, con un insieme di disturbi fisici ed emotivi che possono incidere sulla quotidianità. Vediamo che cos'è, quali sono i disturbi più comuni, cosa può aiutare nello stile di vita e quando è importante rivolgersi al medico o al ginecologo.

Che cos'è la sindrome premestruale

Con l'espressione sindrome premestruale (SPM) si indica un insieme di disturbi fisici, emotivi e comportamentali che compaiono ciclicamente nella fase luteale del ciclo mestruale — cioè nei giorni che precedono le mestruazioni — e che tendono a risolversi con l'arrivo del flusso o poco dopo. Si tratta di una condizione molto diffusa: la maggior parte delle donne in età fertile sperimenta, almeno occasionalmente, alcuni di questi disturbi, che possono variare molto per tipo e intensità da persona a persona e da ciclo a ciclo.

Alla base della sindrome premestruale vi sono soprattutto le fluttuazioni ormonali fisiologiche che caratterizzano la seconda parte del ciclo, con le loro ripercussioni sull'equilibrio dell'organismo e sul tono dell'umore. La ciclicità e il rapporto con le fasi del ciclo sono l'elemento che distingue questi disturbi da altre condizioni.

I disturbi più comuni

I disturbi associati alla sindrome premestruale sono numerosi e possono riguardare sia la sfera fisica sia quella emotiva. Tra i più frequentemente riferiti:

  • Tensione e gonfiore al seno (mastodinia);
  • Gonfiore addominale e sensazione di ritenzione di liquidi;
  • Mal di testa e senso di pesantezza;
  • Stanchezza e variazioni dei livelli di energia;
  • Irritabilità, sbalzi d'umore, tendenza al pianto facile;
  • Ansia o, al contrario, umore flesso e demotivazione;
  • Difficoltà di concentrazione;
  • Alterazioni dell'appetito (in particolare il desiderio di cibi dolci) e del sonno.

Quando questi disturbi si presentano in modo lieve e non compromettono in modo significativo la vita quotidiana, rientrano in un quadro molto comune. È invece opportuno prestare più attenzione quando l'intensità è tale da interferire con il lavoro, le relazioni o il benessere generale.

Alcune buone abitudini nei giorni "no"

Uno stile di vita equilibrato è il primo alleato nella gestione dei disturbi premestruali. Alcune indicazioni generali, valide per il benessere complessivo, possono risultare utili anche in questo periodo del ciclo:

  • Alimentazione: privilegiare pasti regolari e leggeri, ricchi di frutta, verdura e cereali integrali; moderare sale (per la ritenzione di liquidi), zuccheri raffinati, caffeina e alcol, soprattutto nella seconda parte del ciclo;
  • Attività fisica: un movimento regolare e moderato (camminata, nuoto, yoga) contribuisce al benessere generale e può aiutare a scaricare la tensione;
  • Sonno: curare la regolarità del riposo, che spesso risente delle variazioni di questo periodo;
  • Gestione dello stress: ritagliarsi momenti per sé, tecniche di rilassamento e respirazione possono aiutare a vivere con più serenità i giorni premestruali;
  • Ascolto del proprio corpo: annotare, ad esempio con un diario del ciclo, quando e come si presentano i disturbi aiuta a conoscerli meglio e a parlarne in modo più preciso con il medico.

L'approccio dell'omeopatia e delle medicine complementari

Molte donne, nell'ambito di un percorso di attenzione al proprio benessere, si avvicinano anche alle medicine complementari, tra cui l'omeopatia. Il medico omeopata è un medico che, dopo la laurea in Medicina, si è formato in questa disciplina: nel suo approccio dà importanza a un inquadramento individuale della persona, tenendo conto delle caratteristiche di ciascuna. È bene ricordare che l'omeopatia si colloca come approccio complementare, da integrare — e mai da contrapporre — al rapporto con il medico curante e con il ginecologo, ai quali spetta la diagnosi e l'impostazione di ogni eventuale terapia.

Tra i medicinali omeopatici tradizionalmente presenti in questo ambito vi sono preparati a base di piante storicamente legate al benessere femminile, come il Vitex agnus-castus (agnocasto) e la Cimicifuga racemosa. Nella nostra sezione dedicata è disponibile, ad esempio, il medicinale omeopatico Mulimen gocce di Guna. L'impiego di qualunque medicinale, incluso quello omeopatico, va sempre concordato con il medico o con il farmacista, che sapranno indicare se e come utilizzarlo nel singolo caso: le informazioni di questo articolo non costituiscono un consiglio all'uso del prodotto.

Quando rivolgersi al medico

È importante parlare con il proprio medico o con il ginecologo quando:

  • i disturbi premestruali sono intensi e interferiscono in modo significativo con la vita quotidiana, il lavoro o le relazioni;
  • i sintomi emotivi (ansia marcata, umore molto flesso, irritabilità importante) sono particolarmente accentuati: in alcuni casi può essere presente un quadro più definito, che merita una valutazione specialistica;
  • compaiono dolori mestruali molto forti (dismenorrea), sanguinamenti abbondanti o irregolari, o altri sintomi nuovi o inusuali;
  • i disturbi cambiano nel tempo, si presentano al di fuori della fase premestruale, o non si risolvono con l'arrivo del ciclo;
  • si desidera semplicemente un consiglio per gestire al meglio questo periodo.

Il medico potrà distinguere la sindrome premestruale da altre condizioni, valutare la situazione nel suo insieme e indicare il percorso più appropriato. Un dolore pelvico acuto e intenso, o sintomi generali importanti, richiedono sempre una valutazione medica tempestiva.

In sintesi

  • La sindrome premestruale raccoglie i disturbi fisici ed emotivi ciclici dei giorni che precedono le mestruazioni, legati alle fluttuazioni ormonali;
  • Uno stile di vita equilibrato (alimentazione, movimento, sonno, gestione dello stress) è il primo alleato;
  • Le medicine complementari, come l'omeopatia, sono un approccio complementare al rapporto con il medico, mai sostitutivo;
  • Quando i disturbi sono intensi, cambiano o preoccupano, il riferimento è sempre il medico o il ginecologo.

Avvertenza. Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non fornisce indicazioni terapeutiche né consigli medici, né suggerisce l'uso di prodotti specifici per il trattamento di alcuna condizione. La sindrome premestruale e i disturbi del ciclo vanno inquadrati dal medico o dal ginecologo. I medicinali omeopatici sono medicinali: leggere il foglietto illustrativo e chiedere consiglio al medico o al farmacista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono in alcun modo il parere di un professionista sanitario.