La sindrome premestruale accompagna molte donne nei giorni che precedono il ciclo, con un insieme di disturbi fisici ed emotivi che possono incidere sulla quotidianità. Vediamo che cos'è, quali sono i disturbi più comuni, cosa può aiutare nello stile di vita e quando è importante rivolgersi al medico o al ginecologo.
Che cos'è la sindrome premestruale
Con l'espressione sindrome premestruale (SPM) si indica un insieme di disturbi fisici, emotivi e comportamentali che compaiono ciclicamente nella fase luteale del ciclo mestruale — cioè nei giorni che precedono le mestruazioni — e che tendono a risolversi con l'arrivo del flusso o poco dopo. Si tratta di una condizione molto diffusa: la maggior parte delle donne in età fertile sperimenta, almeno occasionalmente, alcuni di questi disturbi, che possono variare molto per tipo e intensità da persona a persona e da ciclo a ciclo.
Alla base della sindrome premestruale vi sono soprattutto le fluttuazioni ormonali fisiologiche che caratterizzano la seconda parte del ciclo, con le loro ripercussioni sull'equilibrio dell'organismo e sul tono dell'umore. La ciclicità e il rapporto con le fasi del ciclo sono l'elemento che distingue questi disturbi da altre condizioni.
I disturbi più comuni
I disturbi associati alla sindrome premestruale sono numerosi e possono riguardare sia la sfera fisica sia quella emotiva. Tra i più frequentemente riferiti:
- Tensione e gonfiore al seno (mastodinia);
- Gonfiore addominale e sensazione di ritenzione di liquidi;
- Mal di testa e senso di pesantezza;
- Stanchezza e variazioni dei livelli di energia;
- Irritabilità, sbalzi d'umore, tendenza al pianto facile;
- Ansia o, al contrario, umore flesso e demotivazione;
- Difficoltà di concentrazione;
- Alterazioni dell'appetito (in particolare il desiderio di cibi dolci) e del sonno.
Quando questi disturbi si presentano in modo lieve e non compromettono in modo significativo la vita quotidiana, rientrano in un quadro molto comune. È invece opportuno prestare più attenzione quando l'intensità è tale da interferire con il lavoro, le relazioni o il benessere generale.
Alcune buone abitudini nei giorni "no"
Uno stile di vita equilibrato è il primo alleato nella gestione dei disturbi premestruali. Alcune indicazioni generali, valide per il benessere complessivo, possono risultare utili anche in questo periodo del ciclo:
- Alimentazione: privilegiare pasti regolari e leggeri, ricchi di frutta, verdura e cereali integrali; moderare sale (per la ritenzione di liquidi), zuccheri raffinati, caffeina e alcol, soprattutto nella seconda parte del ciclo;
- Attività fisica: un movimento regolare e moderato (camminata, nuoto, yoga) contribuisce al benessere generale e può aiutare a scaricare la tensione;
- Sonno: curare la regolarità del riposo, che spesso risente delle variazioni di questo periodo;
- Gestione dello stress: ritagliarsi momenti per sé, tecniche di rilassamento e respirazione possono aiutare a vivere con più serenità i giorni premestruali;
- Ascolto del proprio corpo: annotare, ad esempio con un diario del ciclo, quando e come si presentano i disturbi aiuta a conoscerli meglio e a parlarne in modo più preciso con il medico.
L'approccio dell'omeopatia e delle medicine complementari
Molte donne, nell'ambito di un percorso di attenzione al proprio benessere, si avvicinano anche alle medicine complementari, tra cui l'omeopatia. Il medico omeopata è un medico che, dopo la laurea in Medicina, si è formato in questa disciplina: nel suo approccio dà importanza a un inquadramento individuale della persona, tenendo conto delle caratteristiche di ciascuna. È bene ricordare che l'omeopatia si colloca come approccio complementare, da integrare — e mai da contrapporre — al rapporto con il medico curante e con il ginecologo, ai quali spetta la diagnosi e l'impostazione di ogni eventuale terapia.
Tra i medicinali omeopatici tradizionalmente presenti in questo ambito vi sono preparati a base di piante storicamente legate al benessere femminile, come il Vitex agnus-castus (agnocasto) e la Cimicifuga racemosa. Nella nostra sezione dedicata è disponibile, ad esempio, il medicinale omeopatico Mulimen gocce di Guna. L'impiego di qualunque medicinale, incluso quello omeopatico, va sempre concordato con il medico o con il farmacista, che sapranno indicare se e come utilizzarlo nel singolo caso: le informazioni di questo articolo non costituiscono un consiglio all'uso del prodotto.
Quando rivolgersi al medico
È importante parlare con il proprio medico o con il ginecologo quando:
- i disturbi premestruali sono intensi e interferiscono in modo significativo con la vita quotidiana, il lavoro o le relazioni;
- i sintomi emotivi (ansia marcata, umore molto flesso, irritabilità importante) sono particolarmente accentuati: in alcuni casi può essere presente un quadro più definito, che merita una valutazione specialistica;
- compaiono dolori mestruali molto forti (dismenorrea), sanguinamenti abbondanti o irregolari, o altri sintomi nuovi o inusuali;
- i disturbi cambiano nel tempo, si presentano al di fuori della fase premestruale, o non si risolvono con l'arrivo del ciclo;
- si desidera semplicemente un consiglio per gestire al meglio questo periodo.
Il medico potrà distinguere la sindrome premestruale da altre condizioni, valutare la situazione nel suo insieme e indicare il percorso più appropriato. Un dolore pelvico acuto e intenso, o sintomi generali importanti, richiedono sempre una valutazione medica tempestiva.
In sintesi
- La sindrome premestruale raccoglie i disturbi fisici ed emotivi ciclici dei giorni che precedono le mestruazioni, legati alle fluttuazioni ormonali;
- Uno stile di vita equilibrato (alimentazione, movimento, sonno, gestione dello stress) è il primo alleato;
- Le medicine complementari, come l'omeopatia, sono un approccio complementare al rapporto con il medico, mai sostitutivo;
- Quando i disturbi sono intensi, cambiano o preoccupano, il riferimento è sempre il medico o il ginecologo.
Avvertenza. Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative e non fornisce indicazioni terapeutiche né consigli medici, né suggerisce l'uso di prodotti specifici per il trattamento di alcuna condizione. La sindrome premestruale e i disturbi del ciclo vanno inquadrati dal medico o dal ginecologo. I medicinali omeopatici sono medicinali: leggere il foglietto illustrativo e chiedere consiglio al medico o al farmacista. Le informazioni qui riportate non sostituiscono in alcun modo il parere di un professionista sanitario.
