ACONITUM NAPELLUS 5CH GRANULI
ACONITUM NAPELLUS 5CH GRANULI FARMACO OMEOPATICO
Azione congestizia, acuta, violenta, che si traduce in tensione psichica nervosa vascolare e che si accompagna con agitazione fisica, mentale con ansia.
Aggravamento: la sera, la notte verso mezzanotte, dopo l’esposizione a vento freddo e secco, stando sdraiato sul lato doloroso, in una camera calda.
Miglioramento: all’aria aperta, con il riposo, dopo aver sudato.
Un’agitazione ansiosa con paura della morte accompagna tutti i sintomi. Nella vita abituale: paura dicadere, paura di attraversare le strade, paura della folla. Angoscia indefinibile, la fisionomia del paziente esprime una paura irragionevole, il minimo rumore lo fa trasalire, il minimo pensiero lo angoscia. Spesso dopo uno spavento, soprattutto dopo le mestruazioni. Negli stati febbrili: agitazione estrema, il malato si gira da un lato e dall’altro nel letto, emette dei gemiti e si dichiara perduto e predice persino il giorno e l’ora della sua morte. La pelle è secca e scottante, il viso rosso quando è sdraiato, diventa di un pallore mortale quando vuole alzarsi. Insonnia dopo uno spavento, sogni ansiosi, agitazione estrema. I dolori sono acuti e intollerabili, più accentuati la notte con intorpidimento e formicolio come se degli insetti gli corressero sulla pelle, agitazione estrema e paura della morte.
Generalmente provocati da un colpo di freddo. Testa bruciante, pesante con pulsazioni e vertigini sollevandosi. Nevralgie del viso con dolori acuti, laceranti, con formicolii e intorpidimenti che sono < dopo aver preso freddo. Congiuntivite acuta con rossore, fotofobia, dolori brucianti, lacrimazione dopo essere stato esposto a vento freddo e secco (neve).
Otalgia brusca dopo un colpo di freddo. Ipersensibilità al minimo rumore, non sopporta la musica. Bocca secca, lingua gonfia, formicolio alle labbra e alla punta della lingua. Ansia acuta, rossore, dolori brucianti, agitazione, ansia e paura di morire. Sete intensa di acqua fredda, gusto amaro, tutto ha un gusto amaro tranne l’acqua (anche l’acqua: Chi.). Coliche brusche dopo l’esposizione al vento freddo lo obbligano a chinarsi in avanti senza però provare sollievo. Diarrea mucosa, verdastra, feci come
spinaci tritati. Addome caldo doloroso. Dopo l’esposizione al vento freddo e secco: Raucedine o tosse secca. Crampi che compaiono prima di mezzanotte, con dolori intercostali, intensi < respirando, il malato non può coricarsi sul lato dolente Tosse e dolori sono accompagnati da oppressione estrema e da ansia, paura di morire, agitazione e febbre.
Congestione polmonare (punto di elezione: metà superiore del polmone sinistro). Palpitazioni con dolori acuti nella regione cardiaca, ansia e paura di morire, polso pieno, duro e rapido (il malato deve restare steso con la testa in alto). Scarsa urina, scura e bruciante. Sempre ansioso all’inizio della minzione. Bruciori urinando.
Arresto delle mestruazioni dopo uno spavento o aver preso freddo. Dolori reumatici acuti con intorpidimento e formicolii, testa e mani calde, piedi freddi. Rossore brillante delle parti alte ipotenar. Febbre, brividi < al minimo movimento. Calore secco, sete di grandi quantità di acqua fredda. Viso rosso che diventa pallido se il malato vuole sollevarsi.

ACONITUM (MATERIA MEDICA)
Aconito napello, Ranuncolacee
A dosi tossiche provoca una congestione arteriosa, rapida e violenta, dei centri nervosi. Una congestione simile può essere prodotta da un colpo di freddo che, facendo contrarre le arteriole superficiali, spinge il sangue verso i visceri e i centri nervosi.
Da qui l'importantissima indicazione di Aconitum, naturalmente a piccole dosi:
Tutte le affezioni, di qualunque natura e in qualsiasi sede, dovute a un colpo di freddo, specie un colpo di freddo secco, come quello che provoca il vento dell'Est. Questa congestione dei centri nervosi è causa di una loro eccitazione e ne deriva:
• agitazione mentale, con insonnia per iperideazione, angoscia e paura, soprattutto della morte (che ritiene prossima);
• agitazione fisica: il malato si gira e si rigira costantemente nel suo letto;
• parestesie varie, di cui le più comuni sono le sensazioni di torpore e formicolio;
• nevralgie con queste particolari sensazioni: acute, intollerabili, strazianti, mettono il paziente in agitazione e in angoscia. Sono soprattutto nevralgie facciali, più frequenti a sinistra, odontalgie, otalgie. Nevralgia del trigemino recente o cronica, con crisi indotte da freddo secco o bevande ghiacciate (Guermonprez). La congestione dei centri nervosi si manifesta soprattutto al livello del bulbo e ciò spiega la predominanza dei sintomi respiratori e cardiovascolari, che studieremo per primi.
Sintomi cardiovascolari
La circolazione è accelerata come se il cuore avesse ricevuto un colpo di frusta. Ciò spiega l'aspetto del paziente: viso rosso, infiammato, spesso con una guancia più rossa dell'altra (Cham.). Ha tendenza alla sincope quando si siede e il suo viso diventa allora pallido. Ma, coricato, è rosso con battito delle temporali e delle carotidi. Il polso è pieno, rapido, duro; la cute arida e bruciante. È indicato quindi nella febbre c.d. stenica.
Si registra eretismo cardiaco, con battiti violenti e dolorosi, di sede variabile, nella regione precordiale. Qualche volta le sensazioni dolorose si irradiano al braccio sinistro. Se vi si aggiunge l'angoscia tanto caratteristica del rimedio si comprende la sua indicazione nell'angina di petto, soprattutto in quella che segue a colpo di freddo. Aconitum è anche un eccellente rimedio contro l'aortite. Diminuisce e spesso guarisce definitivamente l'ipertensione senza lesione (non prescrivere mai Aconitum in una malattia in cui s'accompagna ipotensione).
È indicato anche nell'endocardite e pericardite (all'inizio) e nel cuore sportivo (Arnica, Rhus t.).
Vie respiratorie
L'azione di Aconitum si fa sentire a tutti i livelli dell'apparato respiratorio:
FOSSE NASALI: corizza con molti starnuti, dopo esposizione al vento freddo e secco. Epistassi esponendosi al freddo.
LARINGITE: all'esordio con tosse crupale, dolorosa, che sopraggiunge la sera prima di mezzanotte, soprattutto in un bimbo pletorico che ha preso freddo durante il giorno (Bell., Hepar, Spon.). Altra indicazione di Aconitum, nei bimbi, è la ritenzione d'urina all'inizio di uno stato infiammatorio.
PLEURA: dolore puntorio fugace, che precede una pleurite.
POLMONE: bronchiti, emottisi dei polmonari congestizi, congestioni attive idiopatiche (forme Woillez, Potain, Graucher). Aconitum predilige l'apice del polmone sinistro (Aconitum = lateralità sinistra) e si mostra particolarmente indicato in tutti gli stati infiammatori dei bronchi e dei polmoni e gli stati congestizi che sopravvengono bruscamente con manifestazioni violente nei soggetti pletorici e vigorosi.
Vie digestive
I disturbi digestivi sono spesso dovuti, anch'essi, a colpi di freddo o alla ingestione d'acqua ghiacciata. In particolare:
· dolori addominali acuti, violenti, coliche brutali, che obbligano il paziente a piegarsi in avanti. La posizione però non produce alcun miglioramento, contrariamente a Colocynthis;
· le feci sono verdastre, come spinaci tritati, con muco e qualche volta con sangue. Sono piccole, frequenti, con tenesmo e bisogno urgente, ma l'evacuazione da sollievo al paziente, cosa che non fa Mercurius;
· a questi disturbi digestivi si aggiunge un'affezione del fegato: l'ittero grave di cui Aconitum è, con Phosphorus, il miglior rimedio.
Sintomi genitali
Sono legati alle modificazioni della circolazione pelvica nella donna. Questi sono disturbi cronici con rossore del volto, palpitazioni, epistassi prima delle mestruazioni, leucorrea abbondante nei giorni seguenti; ovvero disturbi acuti con amenorrea dopo un raffreddamento o una grande emozione.
Altre indicazioni
Aconitum è, per gli omeopati, uno dei principali rimedi del reumatismo articolare acuto. Spesso è efficace sui fenomeni locali, acuti, della diatesi reumatica: Lombaggine, Sclerite, Pleurodinia, Sciatica, ecc.
Colpo di sole. Effetti del calore eccessivo o da scirocco.
Modalità
I disturbi che richiedono Aconitum s'acuiscono durante la notte, verso mezzanotte, e con il calore; sono migliorati dall'aria aperta e dalla traspirazione.
Nota importante:
Aconitum, rapido e violento, è un rimedio d'invasione; cioè è indicato all'inizio della maggior parte delle affezioni ad apparizione brusca, allorché si hanno dei disturbi funzionali intensi, ma poche o nessuna lesione organica. Quando queste lesioni appaiono, l'indicazione d'Aconitum cessa ed è sostituita da quella dei rimedi che indicano i nuovi sintomi.
Le bevande acidule (limonate, succhi di frutta, caffè, alcool) annullano la sua azione.